Come costruire un portafoglio aziendale dell’innovazione di prodotto

All’interno di ogni organizzazione industriale, l’innovazione costituisce un punto fondamentale per garantire il successo di un’azienda. Oggi più che mai risulta infatti cruciale fare tutto il possibile per difendere e mantenere il vantaggio competitivo. Con questo termine si identifica tutto ciò che costituisce la base delle performance superiori registrate dall’impresa, solitamente in termini di profittabilità, rispetto alla media dei suoi concorrenti diretti nel settore di riferimento, in un arco temporale di medio-lungo termine.

Le basi di una strategia solida

La strategia aziendale serve proprio a identificare le opportunità connesse alla generazione del vantaggio competitivo ed al suo mantenimento. Tale vantaggio è il risultato di un equilibrio molto delicato: influenzato dai cambiamenti interni all’azienda, dalle competenze “core” e dalla capacità di utilizzarle per reagire o, ancora meglio, anticipare i cambiamenti esterni. In questo senso, nel corso degli anni, si è assistito ad un graduale cambiamento di prospettiva che è arrivato a porre il Cliente al centro delle scelte strategiche dell’impresa, passando da una strategia di tipo product-driven (tipica dei modelli della “old economy”) ad una market-driven (propria della “new economy”). Le prime sono le strategie basate sulla leadership di costo, con il relativo vantaggio di costo, cioè la capacità dell’impresa di produrre prodotti simili o equivalenti a quelli offerti dai concorrenti ad un costo minore. Le strategie market-driven, con il connesso vantaggio di differenziazione, sono legate alla capacità dell’impresa di imporre un “price premium” per i propri prodotti superiore ai costi sostenuti per differenziarli, che vuol dire dotarli di caratteristiche uniche e di valore per i propri clienti, spostando l’attenzione dal prezzo più basso al miglior valore percepito per il prezzo pagato. E se per prodotto intendiamo un servizio, vale comunque tutto quello che vi raccontiamo qui.

Confronto vecchio e nuovo paradigma innovazione Linfa STEM

Vecchio e nuovo paradigma a confronto

In questo senso è facile intuire come l’innovazione assuma una rilevanza critica nello sviluppo delle imprese moderne con lo scopo di generare prodotti in grado di soddisfare le domande mutevoli ed instabili del mercato.

Innovazione Linfa STEM

All’interno dell’organizzazione industriale l’innovazione, sotto forma di proposizione di idee vincenti e non, può essere alimentata da più fonti suddivisi nelle due categorie:

FONTI INTERNE ALL’AZIENDA:

  • Dipendenti;

FONTI ESTERNE ALL’AZIENDA:

  • Clienti;
  • Concorrenza;
  • Altri mercati/tipi di business;
  • Altro (università, scouting startup)

Molte fonti e diverse tra loro, tutte preziose: ecco perché le aziende che vogliono garantirsi un futuro non possono lasciare al caso il processo di innovazione: occorre pianificare ed ottimizzare un iter che non si lasci sfuggire buone idee, da ovunque esse arrivino, e abbia una modalità efficiente ed efficace di portare le migliori a mercato, con tempi e costi sotto controllo.

Applicazione del processo di Innovazione

Il processo di innovazione può prendere avvio dalla disponibilità di nuove tecnologie o nuove opportunità di mercato e ha tante sfumature diverse in base a quanto ampio e spinto è il concetto di innovazione:

  • Realizzazione di un prodotto nuovo per il mercato: realizzazione di un prodotto o servizio non ancora esistente sul mercato, quindi senza concorrenza;
  • Realizzazione di nuove linee/varianti di prodotto: realizzazione di un prodotto o servizio non ancora esistente nel portfolio aziendale che consente all’azienda di entrare per la prima volta in un mercato esistente;
  • Integrazione di prodotti esistenti: realizzazione di prodotti che permettono di completare una linea già esistente;
  • Ottimizzazione dei prodotti esistenti: innovazione incrementale, miglioramento qualitativo di un prodotto già esistente nel portfolio aziendale in termini di prestazioni, design, sicurezza, etc.;
  • Upgrade/Modernizzazione dei componenti obsoleti: modifica di un determinato componente, facente parte di un prodotto già esistente nel portfolio aziendale, normalmente dovuto alla sua naturale obsolescenza (perdita di valore causata dal progresso tecnologico);
  • Riposizionamento prodotti: introduzione di prodotti esistenti in nuovi mercati/segmenti;
  • Riduzione dei costi: realizzazione di prodotti a prestazioni similari a quelli esistenti, ma a costo inferiore.

Il grado di novità con il quale è possibile valutare ciascuna delle classi proposte è illustrato in figura, importante perché è sempre bene avere un mix di progetti di innovazione di vario grado di novità, per dosare il livello di rischio a cui si espone l’azienda.

Grado di novità relativo al prodotto Linfa STEM

Grado di novità relativo al prodotto

L’immagine riporta anche una distribuzione esemplificativa ipotetica (scala percentuale) di ciascuna di esse. La propensione al rischio è spesso un tratto distintivo dell’imprenditore, ma l’imprenditore più efficace sarà quello che gestisce il suo portafoglio di rischio sulla base di informazioni organizzate in questo modo, in modo che ad esposizione maggiore al rischio ci sia anche la massima probabilità di risultati aziendali migliori.

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