Azienda start-up: quali sono le caratteristiche vincenti?

Oggi è diventato estremamente semplice, almeno in apparenza, costituire una start-up. In realtà, però, la competitività del mercato e il continuo progredire di idee innovative, rende abbastanza complesso riuscire a sbaragliare e sorprendere l’attuale mercato, con un’iniziativa di business rivoluzionaria. 

Quali sono quindi le caratteristiche vincenti per una start-up? 

Cosa può fare la differenza tra un grande successo e un fallimento? Una domanda sicuramente di quelle molto complesse da fare, ma possiamo provare a dare delle risposte, indicando i punti principali che secondo noi possono aiutarti a vederci più chiaro, in merito a questo discorso. 

Le persone & la scelta del Team: 

Le persone che fanno parte del nostro team, allargato anche ai consulenti esterni, sono il primo e fondamentale elemento che può fare la differenza tra una start-up che funziona e una che non riesce ad ingranare.

Tutti i Business Angel e gli investitori venture con cui parlerai, si troveranno d’accordo in merito alla risposta a questa domanda: se dovessero scegliere tra un team forte, ma con un prodotto di media importanza e un team non troppo ben equilibrato, ma con un prodotto di alto livello, il loro investimento – di sicuro – sarebbe orientato verso la prima scelta.

ll team forte saprebbe raddrizzare il tiro, sarebbe in grado di trovare soluzioni migliori e di ascoltare il cliente, soddisfacendo le sue aspettative.

Il prodotto di alto livello, da solo, non riuscirebbe ad emergere, a spiegarsi, nonché a conquistare il mercato sarebbe semplicemente impossibile.

È importante, inoltre, diversificare le competenze all’interno del team, ovvero avere una parte tecnica, una commerciale e una finanziaria a bordo, per ricevere input dalle funzioni principali ed essere chiari sui differenti ruoli ricoperti in azienda. 

Non può esserci il lusso della ridondanza: la start-up deve essere agile, efficace ed efficiente.

Approccio customer centric e conoscenza del proprio mercato:

Il cliente deve essere al centro di tutto in una start-up. 

Bisogna domandarsi continuamente come può essere soddisfatto il suo bisogno, ma soprattutto qual è il suo desiderio.

Poi, ciò su cui bisogna concentrarsi è la veridicità del bisogno: è un bisogno reale o ci stiamo illudendo?

Per questo è fondamentale conoscere i concorrenti ed i settori ai quali il mio prodotto potrebbe creare più valore. 

Per farlo, un primo passo consiste nell’intervistare in continuazione potenziali clienti target, per capire che tipo di problemi risolverebbero con il prodotto/servizio che la mia start-up propone e quanto sarebbero disposti a pagare.

Focalizzare bene le proprie energie e risorse:

  • Il tempo è denaro e il denaro è sempre poco;
  • Redigere un lean canvas (nell’articolo Cosa si intende per Lean Canvas e a cosa serve trovi delle indicazioni su come farlo al meglio) per fare chiarezza sui nostri obiettivi; 
  • Realizzare il prodotto “minimo” (Minimum Viable Product) necessario per andare sul mercato; 
  • Tenere bene a mente la nostra Unique Value Proposition (cosa effettivamente possiamo offrire di unico al mercato), in modo da canalizzare al meglio le energie aziendali; 
  • Seguire gli obiettivi core e non farsi distrarre;
  • Non farsi incastrare dai “ladri del tempo”, quei Clienti che non decidono mai, ci fanno girare in tondo, non si convertono mai in cassa; 
  • Evitare, per quanto possibile, soprattutto all’inizio, modelli di vendita attraverso canali distributivi indipendenti, per i quali la startup conta troppo poco per darle l’importanza vitale, al contrario di quanto, invece, credono i suoi soci e dipendenti; 
  • Prediligere la formazione delle risorse interne alla vendita: lo fanno con più passione ed entusiasmo, e raccolgono informazioni di prima mano su dove è il valore per il Cliente, utili a ottimizzare il processo commerciale, e il pricing model, aspetti fondamentali per il successo.

Approccio analitico e realistico al Business Plan:

È importante ragionare realisticamente di costi e ricavi, è inutile auto-appagarsi illudendosi che i ricavi saranno enormi e arriveranno rapidamente, e che i costi saranno bassissimi: redigere un business plan realistico e credibile, ben argomentato e giustificato,da poter mostrare a potenziali investitori, che ti permette di renderti conto di quanto effettivamente serve per portare avanti la tua azienda. 

Con qualche spazio di contingency per gli imprevisti.

Concludiamo con un dettaglio importante: la forma non è nulla senza la sostanza, ma la sostanza può essere resa molto più efficace curandone bene la presentazione. 

Materiale “pulito”, efficace, chiaro e le persone giuste al posto giusto, valgono molto di più del piccolo extra costo che richiedono.

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